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29. *Un'altra storiella*.

# *Un'altra storiella*

In un ospedale suonò il telefono e l'infermiera rispose. Una voce chiese: "Posso sapere come sta Chanda Basu della stanza n. 10 per favore?"

L'infermiera rispose: "Sta bene. Speriamo che possa uscire domani sera. Con chi parlo?" La voce rispose: "Sono Chanda Basu. In questo posto non dite mai niente ai pazienti".

(Forte risata!)

Questa è intelligenza! Quando non ti fissi su qualcosa, quando non sei a lungo vittima di provocazioni, sei intelligente.

Ora ascolta questa:

Un tale portò un amico di città alla sua fattoria.

Lo accompagnò in giro per mostrargliela e gli chiese: "Devi aver trovato sorprendente vedere così tante pecore! Hai provato a contarle?"

L'amico rispose: "Oh sì, erano trecento".

L'uomo rimase sorpreso e domandò: "Come sei riuscito a contarle?"

E l'amico: "Oh, è stato semplice. Ho contato le gambe e poi ho diviso per quattro".

Questa non è intelligenza. E' un modo di mostrare come nella vita riusciamo a complicare le cose semplici.

E adesso parliamo dell'innocenza. I bambini sono l'esempio migliore per comprendere l' innocenza. Parlano e basta, senza preoccuparsi del contenuto. Non fanno calcoli. Sono totali nel modo di comportarsi! Non sono mai maliziosi nè ipocriti. Questa è innocenza.

Ma cosa facciamo con loro? Facciamo del nostro meglio per insegnargli come si parla, come si manipola. Gli insegniamo a spostarsi dal cuore alla mente, cosicché la pura innocenza viene contaminata dalla mente.

Una storiella.

A un bambino dissero che una zia danarosa quel giorno sarebbe andata a trovarli e che si sarebbe dovuto comportare meglio che poteva.

La zia arrivò e in suo onore fu servita una gran cena.

Il bambino continuò a osservarla per tutta la cena e alla fine chiese: "Zia, quand'è che fai il tuo gioco di prestigio?"

La signora rispose: "Che gioco, caro?"

E il bambino: "Papà dice che riesci a bere come un pesce!"

(Risata!)

I bambini dicono solamente quello che pensano. Si esprimono liberamente. Questo è il motivo per cui sono tanto gioiosi! Questa innocenza ci attrae. Ma non lo capiamo e insegniamo loro come essere astuti, come manipolare. Lo facciamo continuamente.

Una bambina andò dal nonno e gli chiese: "Nonno, sei veramente capace di imitare la rana?"

Il nonno rimase sorpreso e disse: "Perché me lo chiedi?"

E la bambina: "Ho sentito i miei genitori dire che quando farai il verso della rana (n.d.t.: in 'slang' tirare l'ultimo respiro = gracidare), a noi resterà una piccola fortuna".

(Risata!)

Siamo sempre ipocriti. Non ci esprimiamo mai liberamente. Pensiamo una cosa e ne diciamo un'altra. Per questo siamo diventati così brutti! Abbiamo semplicemente perso l' innocenza. I bambini non sono ipocriti. Sono naturali. Sono belli perché si esprimono liberamente.

Un'altra storiella.

Una madre stava lasciando il figlio a casa di un'amica per quella giornata. Disse al bambino di ricordarsi di ringraziare l'amica la sera, prima di venire via. Il bambino la sera tornò a casa e la madre gli chiese se avesse ringraziato l'amica. Rispose: "Non l'ho fatto, perché quando l'altra bambina l'ha ringraziata, lei ha detto 'non dirlo'!"

I bambini sono così! Naturalmente è nostro dovere insegnar loro le cose fondamentali, come la gratitudine, ma sto cercando di farvi capire che non dovremmo farli diventare ipocriti. Facciamo in modo che capiscano il gioco e giochino con consapevolezza, senza ego, solo con consapevolezza. Diamo loro le regole fondamentali e l'intelligenza affinché riescano a discriminare da soli.

Una cosa: l'innocenza del bambino è causata dall'ignoranza. Questa innocenza deve esserci per forza nel bambino, perché ancora non è stata influenzata dai condizionamenti sociali. Ma una volta che iniziano i condizionamenti sociali e acquisisce conoscenza, il bambino perde questa innocenza. Ma può ricollegarsi all'innocenza che ha perso nel corso degli anni, grazie a una profonda consapevolezza. Questa innocenza riconquistata è la vera innocenza, perché adesso non viene dall'ignoranza, ma da una profonda comprensione.

Questa è la differenza tra l'innocenza dei bambini e l'innocenza dei Maestri. La conoscenza materiale soffoca l'innocenza e nutre l'ego. Ma l'intelligenza e la consapevolezza possono mettere da parte la conoscenza e far riemergere l'innocenza. Quando accade, hai trovato la via.

Sì…?

Swamiji, che rapporto dovremmo avere con Dio?

Dio non è una realtà separata a cui far riferimento. Prima di tutto dovete capire questo. Non sta seduto sopra la vostra testa in un posto chiamato cielo, aspettando che vi rivolgiate a Lui. E' presente dovunque nell'Universo. Tutto è stato creato da Lui.

E' il creatore, la creazione e il creato. E' colui che sperimenta, la cosa sperimentata e l' esperienza. Dio è il nome che abbiamo dato all'Esistenza, tutto qui. Quando capite questo, avete iniziato a sentire Dio. Allora non ci saranno più domande su come relazionarsi a Dio.

La gente mi chiede se mi sento vicino a Dio: rispondo che io sono Dio! E dico: anche voi siete Dio! Ma naturalmente non vogliono accettarlo. Vogliono sapere come avvicinarsi a Dio. Lo stesso concetto di vicinanza implica che ci sia una piccola distanza che separa da Dio. Vi dico che voi siete Dio! Dov'è allora la domanda sulla vicinanza? Capite quello che sto cercando di dire? E' molto semplice! Dio non è altro che il nome che avete dato all'Esistenza e voi siete parte dell'Esistenza.

Quando vivi in accordo con l'Esistenza, quando hai trovato il contatto con l'Esistenza, sei Dio, tutto qui. Quando vivi con una sensazione di intimità con il tutto e con tutti quelli che incontri, diventi pura consapevolezza. Quando senti lo stesso amore nei confronti di tutti coloro che ti circondano, che tu li conosca o no, stai srerimentado la Divinità in te. E' un modo semplice per vedere quanto sei lontano dalla consapevolezza di Dio.

Quando cominci a essere in armonia con l'Esistenza, comincerai a sentire la voce interiore dentro di te. Allora non avrai più bisogno di nessuna guida. Non avrai bisogno di persone che ti dicano cosa fare e cosa non fare. Semplicemente lo saprai: la tua intelligenza continuerà a guidarti. Fluirai, senza sentire la pesantezza di dover prendere decisioni. Un Maestro è colui che può risvegliare questa voce interiore dentro di te. Lavora su di te per risvegliare la tua intelligenza.

La maggior parte di noi è capace di amare solo se c'è una ragione. Tanto è forte il nostro ego. Quando sei così, sia chiaro, sei molto lontano da Dio! Diciamo di ricoprire d'amore la nostra famiglia e gli amici. Guarda tutti i Maestri apparsi sul Pianeta Terra finora! Qual è la qualità comune che li ha portati alla loro missione? Puro Amore: tutto qui. Se avessero provato l'amore ordinario che provate voi nella vita di tutti i giorni, pensate che sarebbero riusciti ad attuare la loro missione?

E' possibile dare vita a una missione a livello mondiale solo con l'amore comune? Quanta energia può dare l'amore comune? Di fatto ti stancheresti presto! Se i Maestri sono riusciti a raggiungere molte volte nel corso del tempo il modo intero, cambiando la vita delle persone, è grazie al Divino Amore e all'unità che sentono con ogni essere sul pianeta Terra.

In fatti, se leggi le biografie, vedrai che quasi tutti hanno messo da parte la famiglia, hanno dovuto affrontare l'indignazione della famiglia e si sono messi in viaggio per raggiungere la gente. In questi casi la famiglia oppone sempre resistenza. Naturalmente, di fronte alla maturità e alla consapevolezza, anche la famiglia accetta e diventa devota, come il resto del mondo.

Tutto ciò che ti fa sentire separato da Dio è ego. Quando c'è ego, non puoi continuare ad amare con costanza e con la stessa intensità. Il tuo amore sarà molto soggettivo. Si sposterà ininterrottamente da un estremo all' altro.

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Osserva il linguaggio del corpo dei Maestri e capirai che cosa significa essere in risonanza con l'Amore Divino. Il modo più facile di essere in armonia con l'Esistenza è osservare il linguaggio corporale del Maestro. Un Maestro è sempre il armonia con l'Esistenza. Emana amore in ogni momento, a prescindere da chi gli sta di fronte. Quando osservi il linguaggio del suo corpo, assimilerai le qualità che ci sono dietro.

Se osservi il Maestro nel corso del tempo, riuscirai a percepire che scorre come un fiume, così bello, così poetico, così sincrono, in armonia con l'Esistenza. Qualsiasi sua azione è in armonia con l'Esistenza. Questo è il motivo per cui è bello guardarlo! Semplicemente guardando il Maestro puoi capire e sentire la bellezza e il flusso dell' Esistenza.

Poiché è privo di Ego, il Maestro fluisce senza blocchi. Poiché non ha consapevolezza di 'io' e di 'mio', è fluido. Poiché non emana altro che amore, guarisce. La guarigione non è altro che amore concentrato. Questo è il motivo per cui abbiamo sentito parlare molto spesso dei poteri di guarigione miracolosi dei Maestri. Questo è il motivo per cui i Maestri sono considerati Divinità. Sia ben chiaro: i Maestri sono l'unica Divinità vivente. Sono la manifestazione suprema dell'Energia Suprema.

Quindi smetti di preoccuparti di come relazionarti a Dio. Comincia a essere in armonia con l'Esistenza e diventa Dio!

Ricorda: non puoi conquistare l'Esistenza. Puoi solo esser conquistato dall'Esistenza. Quando perdi tutto l'ego, sei conquistato e basta! Quando diventi un mezzo che veicola Dio, Egli risiederà in te. Nella fase iniziale, tu sei un ospite e Lui è colui che ospita. Alla fine, devi diventare tu colui che dà ospitalità. Devi diventare il grembo che Lo riceve. Diventare un grembo significa fondersi e diventare vulnerabile. Diventare vulnerabile significa lasciar andare completamente l'ego e dissolversi in Dio, nell'Esistenza. Allora la vita diventerà musica ed perenne celebrazione!

Sì… Ora faremo una tecnica di meditazione bella e molto efficace che si chiama Divya Netra, per il Chakra Ajna.

La meditazione Divya Netra (Durata totale. 30 minuti)

La meditazione Divya Netra serve a risvegliare il chakra Ajna. Il risveglio del chakra Ajna ci collega all'Energia Cosmica. Questa tecnica di meditazione proviene dallo Zoroastrianismo. E' composta di due parti: una per ripulire il Chakra Ajna e l'altra per dargli energia. Il Chakra Ajna, ovvero il terzo occhio, è noto come il Distruttore delle Illusioni e della brama. Aiuta ad aprirci alla Consapevolezza Superiore che è in noi.

Metti di fronte a te un lume acceso. Dovrebbe essere di olio di sesamo o di burro depurato estratto dal latte di mucca. Puoi usare anche una candela, ma assicurati che sia di grasso vegetale. E' una meditazione guidata. Segui attentamente le istruzioni.

Siedi a gambe incrociate sul pavimento a occhi chiusi. Chi non riesce a star seduto per terra può usare la sedia.

*(*Si suona una musica dolce).

Concentrati sul Chakra Ajna come se volessi penetrarlo (cinque minuti).

Apri gli occhi e fissa la fiamma del lume attraverso il terzo occhio che sta in mezzo alle sopracciglia*.* Se ti capita di battere le palpebre o gli occhi bruciano o lacrimano, lascia che accada (cinque minuti).

Chiudi gli occhi e concentrati ancora sul Chakra Ajna. Penetralo in profondità (cinque minuti).

Apri gli occhi e fissa la fiamma del lume attraverso il terzo occhio in mezzo alle sopracciglia (5 minuti).

Chiudi gli occhi. Non concentrarti sul Chakra Ajna. Rilassati soltanto (cinque minuti).

Om Shanti Shanti Shanti hi.

Molto, molto lentamente apri gli occhi.

Ci rivediamo alla prossima sessione. Grazie.