La Paura Dell'Ignoto
La Paura Dell'Ignoto
D: Swamiji, ci ha parlato della paura dell'ignoto. Puoi spiegarci meglio questo concetto? R: Sì, ci sto arrivando.
La paura dell'ignoto non è altro che la paura che abbiamo dell'oscurità, dei fantasmi e degli spiriti, di Dio e infine della nostra stessa morte.
Una breve storia:
Un uomo viaggiava su un treno.
Il bigliettaio gli si avvicinò e gli chiese il biglietto.
L'uomo iniziò a cercare freneticamente il biglietto nel portafoglio, nel bagaglio e nella tasca dei pantaloni.
Il bigliettaio lo osservava e gli disse: "Signore, perché non cerca nella tasca del cappotto?".
L'uomo rispose: "Per favore, non mi chieda di farlo adesso. La mia unica speranza è che sia lì".
Abbiamo così paura di guardare! Abbiamo paura di guardare le nostre paure; questo è il problema. Così restiamo nella nostra zona di conforto.
Non temete mai di guardare. Nel momento in cui temete di guardare, non fate altro che creare altra paura, perché la cosa diventa più sconosciuta per voi.
Quando parliamo di paura dell'ignoto, la paura degli spiriti e dei fantasmi è molto comune. Non c'è alcun bisogno di temerli. Basta capire che gli spiriti e i fantasmi sono molto meno potenti di noi. Diamo loro molto più potere di quello che avrebbero naturalmente e lasciamo che controllino le nostre paure. Qui inizia il problema.
Non approfondite troppo il tema degli spiriti e dei fantasmi. Non serve a nulla. Se siete ben centrati ed avete le idee chiare su di voi, è sufficiente. Automaticamente, nulla potrà toccarvi e non avrete nemmeno paura di queste cose.
Anche la paura dell'oscurità è paura dell'ignoto. La paura del buio non è altro che la paura della morte. Lo stesso giardino di casa vostra, in cui camminate di giorno, lo percorrerete di notte? No! Avete paura! Perché? Conoscete bene i confini del vostro giardino, eppure perché avete paura? Non avete paura del vostro giardino, ma dell'oscurità.
Avete paura che vi possa accadere qualcosa nel buio.
Questo è ciò che intendo quando dico che ogni vostra paura è in qualche modo legata alla paura finale della morte. Nel caso dell'oscurità è molto evidente, ma nel caso delle altre paure è molto sottile, tutto qui.
In realtà, l'oscurità è bellissima! È come il grembo di vostra madre. Quando eravate nel grembo di vostra madre, eravate nella completa oscurità. Ma dopo essere venuti al mondo, avete perso questo legame con l'oscurità. Avete iniziato a temerla come qualcosa di sconosciuto. I seguaci tantrici meditano sull'oscurità per sentire l'intensità dell'esistenza.
Non c'è bisogno di avere paura dell'oscurità. Se per una volta riuscite a guardare l'oscurità con amore profondo, con la sensazione rassicurante che sia il grembo di vostra madre, non ne avrete più paura.
Quando un bambino ha paura del buio, non ditegli: "Sii coraggioso"! Se glielo dite, diventerà solo teso poichè sa
che non dovrebbe essere impaurito. Ma non perderà la sua paura del buio. Basta permettergli di sperimentare questa paura.
Solo una volta, se riuscite a guardare l'oscurità con amore profondo, con la sensazione rassicurante che sia il grembo di vostra madre, non ne avrete più paura.
Lasciate che tremi un po'. Almeno avrà la possibilità di esplorare la sua paura. Quando lo fa un po' di volte, lentamente perderà la paura del buio.
Veniamo ora alla paura di Dio. Anche Dio è sconosciuto per noi e quindi lo temiamo. Comprendete che Dio non è altro che il nome che diamo all'esistenza, al cosmo, all'energia esistenziale, alla forza vitale che pervade l'universo. Questa Esistenza, questa energia universale sa solo amare. Se riuscite a capire questo, automaticamente tutte le vostre paure cadranno.